Ti capita spesso di avere mal di testa che parte dalla nuca, sale dietro la testa e arriva fino alle tempie o agli occhi? In molti casi quella cefalea non nasce nella testa, ma nel collo. Si chiama cefalea cervicogenica ed è tra le forme più sottovalutate.
Il collo che fa venire mal di testa
I muscoli alla base del cranio — i piccoli muscoli sub-occipitali — sono in stretto rapporto con i nervi che innervano cuoio capelluto e fronte. Quando la cervicale è rigida o disallineata, queste strutture si tendono e inviano un dolore "riferito" che percepiamo come mal di testa. Ecco perché lavorare solo sulla testa, o limitarsi all'antidolorifico, spesso non basta.
Perché il collo si irrigidisce
Le cause più frequenti che incontro in studio sono semplici e quotidiane:
- Ore davanti agli schermi con la testa proiettata in avanti.
- Postura al lavoro e monitor troppo basso o laterale.
- Stress e tensione emotiva, che si scaricano su spalle e collo.
- Bruxismo e problemi dell'ATM, l'articolazione della mandibola.
- Cuscino o posizione del sonno non adeguati.
Spesso non è la testa a chiedere aiuto, ma il collo che la sostiene.
Come interviene l'osteopatia
Dopo aver ricostruito la tua storia e valutato la mobilità del tratto cervicale, utilizzo tecniche dolci per liberare le tensioni: manovre articolari delicate, lavoro fasciale sui muscoli del collo e delle spalle, tecniche cranio-sacrali e, quando serve, il trattamento dell'articolazione temporo-mandibolare. L'obiettivo è ridurre frequenza e intensità degli episodi, agendo sulla causa.
Piccoli gesti che aiutano ogni giorno
- Porta il monitor all'altezza degli occhi e fai una pausa ogni 45 minuti.
- Concediti qualche respiro profondo per sciogliere le spalle.
- Cura la posizione del sonno e scegli un cuscino che sostenga il collo.
- Idratati: anche una lieve disidratazione può favorire la cefalea.