Assolutamente no. Il famoso pop sound — il rumore dello scrocchio — non è altro che un fenomeno fisico chiamato "tribonucleazione". Immagina la capsula articolare come una camera stagna, completamente adesa ai capi articolari: quando viene applicato un vettore forza (l'atto manipolativo) avviene una minima deformazione, nell'ordine dei decimi di millimetro, tra un capo articolare e l'altro.

Da dove nasce il "crack"

Il pop sound deriva dal superamento delle capacità di adesione delle superfici articolari. Non è quindi il segno di qualcosa che si rompe, ma il risultato di un cambiamento fisico che avviene all'interno dell'articolazione.

Cosa dice la ricerca

A differenza di vecchie credenze — secondo cui il "crack" sarebbe dovuto a bolle che scoppiano o a ossa che si rompono — uno studio ha osservato in diretta cosa accade durante la manipolazione tramite risonanza magnetica cinematica. Il liquido sinoviale, superate le sue capacità di tensionamento, raggiunge un punto critico e forma rapidamente una cavità di gas composta da anidride carbonica, ossigeno e azoto.

In pratica, al superamento delle capacità di adesione della capsula articolare avviene un cambiamento transitorio dallo stato liquido allo stato gassoso, che genera micronuclei composti per circa l'80% da anidride carbonica: è così che nasce il famoso "crack".

A differenza di vecchie credenze, il "crack" non è un osso che si rompe né una bolla che scoppia: è un fenomeno fisico transitorio.

Perché non si può ripetere subito

È stato calcolato che servono circa 20 minuti perché le molecole di questi micronuclei vengano riassorbite nell'articolazione. È questo il motivo per cui non è possibile scrocchiare la stessa articolazione più volte in maniera ravvicinata.

  • Kawchuk GN, Fryer J, Jaremko JL, Zeng H, Rowe L, Thompson R. (2015) «Real-Time Visualization of Joint Cavitation». PLoS ONE.
  • Brodeur R. (1995) «The Audible Release Associated With Joint Manipulation». J Manipulative Physiol Ther, 18(3): 155-164.